Panic Room:

Come rientrare a casa la sera in piena sicurezza

Ancora una volta la cronaca ci parla di stupro e violenza di gruppo ai danni di una donna; ritengo che sia uno dei più odiosi e vigliacchi delitti contro la persona, secondo forse solo alla pedofilia. E' di ieri la notizia di una signora che è stata violentata dopo che, sembra, abbia rifiutato le avances (si scrive così?) di un uomo all'interno di un pub; la signora è stata seguita all'uscita del locale pubblico e, una volta scesa dall'auto, aggredita e violentata in un portone, da almeno tre persone.

Una persona sola, a maggior ragione se si tratta di una donna, è un possibile obiettivo ("target") da parte di malintenzionati; questo perché solitamente è dotato di scarse protezioni.
Numerose sono le minacce ("threats") a cui è sottoposta una signora sola: rapina, furto dell'auto, violenza, stupro, etc.
La consapevolezza di questo permette di adottare misure di protezione facili e poco costose; innanzitutto è indispensabile osservare l'ambiente che ci circonda; nel caso specifico, abituarsi a vedere se un'auto ci sta seguendo oppure no; allo scopo, una piccola e strana manovra può spiegarci tante cose; basta percorrere un rondò due volte per capire di essere seguiti; oppure girare intorno ad un isolato e poi tornare allo stesso punto.
Un'altra cautela da adottare è di guardarsi intorno prima di scendere dall'auto, per vedere se in vicinanza ci sono vetture occupate da altri.
Una terza consiste nel fingere di scendere dall'auto (aprendo la portiera, mettendo fuori la gamba con il motore acceso), osservare le reazioni dell'ambiente circostante (ad esempio persone che corrono verso di noi) e poi ripartire a razzo in caso di pericolo.

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Le "Panic Rooms": utili per la sicurezza o fenomeno di moda?

La percezione di sicurezza quando si è in casa sta calando vistosamente; sempre più si stanno realizzando "panic rooms" dove rifugiarsi in caso di pericolo.
Nelle navi e nelle imbarcazioni di una certa dimensione o classe esiste una zona denominata "cittadella" (in Inglese "Citadel") dove l'armatore e/o il comandante e gli ufficiali si possono rifugiare in caso di attacco di pirati (ebbene sì, in molti mari è un fenomeno diffusissimo!).
Nelle case questa zona si chiama appunto "panic room" oppure "safe room"; deve essere ovviamente blindata; in essa ci deve essere:

- provviste alimentari per alcuni giorni per tutti i componenti della famiglia
- due litri di acqua/giorno per ogni componente la famiglia
- le medicine utilizzate abitualmente
- un WC chimico oppure un contenitore con coperchio per uso simile
- una batteria da auto 12 V tenuta in carica continuamente da un carica batteria
- una torcia elettrica alimentata a 12 V
- un telefono cellulare per ogni operatore telefonico attivo nella zona
- una piccola Tv
- una radio ricevente
- una copia della rubrica telefonica
- le chiavi della camera
- le chiavi di casa
- se inverno, indumenti pesanti e coperte

Oltre a questo, è indispensabile prepararsi materialmente e psicologicamente, soprattutto se ci sono bambini in famiglia:

- stabilire una procedura che definisca quando utilizzare la room
- fare più esercitazioni, soprattutto se ci sono bambini
- abituarsi a chiamare la polizia facendosi conoscere
- stabilire "parole d'ordine" con amici a cui eventualmente segnalare il pericolo
- non uscire mai fino all'arrivo della polizia
- non rivelare a nessuno l'esistenza della stanza.